consigli di Amiche

Oggi tremo.

Ci sono dei giorni in cui mi alzo e non faccio che tremare, mi tremano le gambe leggermente come quando vado dal dentista. Solo che dal dentista mi dura 10 minuti. Oggi 10 ore e nemmeno Marty e Giova hanno potuto fare qualcosa.

Martina e Giovanna sono due mie ex colleghe che ho visto per cena. Mi dicono che sono preoccupate per me. Me lo dicono dopo cena, guardandomi negli occhi mentre i miei si riempivano di lacrime. Ho paura, di tutto. Di quello che mi può succedere, di non riuscire ad uscire da questo dolore, di non riuscire a realizzare i miei desideri perchè il tempo scorre e io ho 30 anni. I miei piccoli desideri di normalità.

Allora Martina mi ha detto che se non so cosa fare, se non so come fare devo chiedere a Dio. Devo urlare a Dio perchè lui risponde ma bisogna chiedere, magari tante volte ma chiedere. E se non trovo risposte gridare ancora. Ma io pensavo che stare con FS fosse Bene. E se di nuovo mi sbagliassi? Se di nuovo capissi male? Perchè Dio non parla chiaro? E’ così difficile. Qual è il progetto di Dio su di me? Cosa devo fare per seguire il Suo progetto?

Giovanna più pragmaticamente mi prepara una TO-DO list

  • Parrucchiere
  • agenzia immobiliare
  • psicologa (perchè tesoro, se non ne esci da sola DEVI farti aiutare!)

Lunedì faccio tutto, intanto prego. Per me e per FS perchè per entrambi sia fatta la volontà di Dio.

E prego che Gesù parli sul cuore di FS. Perchè oggi mi ha chiamato un suo collega e mi ha detto che non lo riconosce più, che è tornato adolescente.

E prego che Gesù parli sul mio cuore inquieto, che non trova pace.

« Dio, concedimi la serenità di accettare le cose che non posso cambiare,
il coraggio di cambiare le cose che posso,
e la saggezza per conoscerne la differenza. »

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29 thoughts on “consigli di Amiche

  1. Dimenticare è difficile. Prova a pensare a tutto ciò che FS non rappresentava per te, forse ti ha insegnato cosa non cerchi in un uomo. Parole, dirai tu. Ma guarda avanti … sei giovane!!!
    Due chiacchiere? Io ci sono.
    Un abbraccio
    Primula

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  2. Per prima cosa buongiorno e grazie per essere passata dal mio blog e per esserti iscritta.

    Il tuo ultimo post è materia delicata ma umilmente, anche se sono l’ultimo arrivato, suggerirei di dare meno peso alla speranza perché alimenta sogni che non dipendono direttamente dalla tua volontà.

    Prendi la tua vita nelle tue mani.

    Va bene il parrucchiere, va bene l’agenzia immobiliare. Andrebbe bene anche una agenzia di viaggi se è per questo….insomma qualcosa che ti dia un beneficio, una serenità anche breve ma che ti possa permettere di scegliere la giusta via che senza serenità non troverai mai afflitta da tremori corporei e psicologici generati dai dubbi, più che dalle certezze, che la speranza infonde.

    Bruno.

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    • Grazie Bruno per la tua risposta. Devo avere una Speranza, non che fs torni ma che io riesca a tornare me stessa, che riesca a vivere normalmente… perchè senza questa speranza qualsiasi cosa è vana. E ti assicuro che mi sto sforzando a fare varie cose. Ma tutto sembra senza colore. Non mi riconosco piu’

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      • Comincia con il dare alle cose, persone e situazioni l’esatta importanza che esse rivestono. Senza esagerare. L’unica cosa che conta è la tua vita e solo tu puoi gestirla. Se il mondo ti sembra tutto senza colore è perché è ancora appannato da quanto hai affrontato. Non hai ancora quella serenità di cui parlavo prima.
        Tornare te stessa….perchè? Lui ti aveva cambiata? No. Sei sempre stata tu. Prima durante e anche adesso dopo di lui. (e cerca di rimanere te stessa anche nei futuri rapporti che avrai siano essi di amore o di lavoro).
        Forse lo ami ancora? Se non è così allora scendilo dal piedistallo, toglilo dall’icona; non è mai esistito. Lo psicologo lo abbiamo dentro solo che non abbiamo il coraggio di rivolgergli le domande a cui non vogliano (e no non possiamo) darci risposte.
        Nel frattempo, come dicevo prima, fai, pensa, accetta nuove sfide.
        Hai 30 anni; mangiati il mondo!

        Chew, before is too late!

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  3. Carissima, io concordo con i consigli della tua amica. Soprattutto sulla psicologa, e non c’è niente di male, può aiutarti molto più di Dio 🙂 ti abbraccio forte e ti auguro io meglio (che non sarà FS, il quale è tornato ‘adolescente’ semplicemente perchè come tu hai scritto frequenta gente più giovane e si diverte… Cerca di non parlare più di lui con amici e colleghi suoi, lo so che è difficile ma è distruttivo!)

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  4. Trovo che l’amica Giovanna abbia ragione, lo psicologo ti aiuterà ed elaborare il “lutto”. Ti porgo delle domande alle quali non mi devi rispondere pubblicamente ma possono essere spunto di riflessione.

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      • Eccomi, scusa ma ho terminato solo ora di lavorare. Domande – cosa rappresentava per te veramente Fs? Una spalla, un pilastro su cui appoggiarsi, tutto il tuo mondo? Era veramente così perfetto come credevi? Era veramente tutto un sogno? Ci sono state delle avvisaglie? Ma la domanda proncipe Da dove vuoi ripartire?

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      • FS per me era molto vicino al tutto, non era un pilastro, io ero sempre un pilastro per lui, ma era una costante- no, non era così perfetto, ma non l’ho mai creduto perfetto, sapevo che come tutti aveva dei difetti MA non sapevo che si sarebbe rivelata una persona tanto insensibile e superficiale – no, non era veramente tutto un sogno nell’ultimo periodo, dopo aver annunciato il nostro matrimonio ai nostri genitori, lui si è chiuso, si è allontanato, e io non facevo altro che cercare di capire perchè, lui diceva che doveva lavorare tanto e io non riuscivo a capire come il lavoro potesse venire prima dei progetti matrimoniali, quindi sì, sono stata insopportabile perchè non ne venivo fuori, lui non era chiaro e io mi arrabbiavo per nulla. cosa ci stava succedendo? – ultima riposta: non lo so. non ho mai messo la carriera al primo posto, anche perchè il mio obiettivo era fare una famiglia con FS. attualmente la scelta è presa: sono un’insegnante e le mie possibilità di carriera le ho abbandonate in un Paese estero anni fa. Oggi non avrebbe cmq senso tornare. dovrei ripartire da me (ho letto una frase oggi molto interessante che faceva più o meno così: sei la persona con cui passi 24 ore al giorno, renditi piacevole la compagnia), ma non mi piaccio, vedo quello che ho sbagliato (Se avessi capito? se fossi stata piu accomodante? se non fossi stata cosi’ irritabile -NB io non sono assolutamente in generale una persona irritabile ma non capendo, vedendo che tutto crollava, cercavo disperatamente di fare qualcosa) e vedo che la persona che piu amavo ed amo mi ha trattata come una scatola.. e mi sento così, una scatola vuota. quindi ecco, posso partire da qui. ma non so come riempirla questa scatola.

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      • Non sei una scatola vuota. Sei una scatola piena di tantissimi doni con un bellissimo fiocco bellissimo. Ricordati quello che ti scrissi tempo fa – con te stessa starai per sempre fino all’ultimo momento. Fai pace con te stessa TU non hai fatto nullo

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  5. Stavo pensando che l’unica differenza tra affidarsi a Dio o ad uno psicologo, è che il primo almeno è gratis.
    Secondo me se hai un amico/a capace di ascoltare e di darti dei buoni consigli, aiutandoti a capire cosa sbagli nel tuo dolore e dove focalizzare le attenzioni… potresti fare anche a meno di uno psicologo.

    Comunque i 30 anni sono i nuovi 25, non ti preoccupare. Ci sta sentirmi con l’acqua alla gola; soprattutto se in testa avevi già un disegno di famiglia. Ma non sei vecchia e non sei da buttare; aivoja le esperienze che hai a disposizione.

    E comunque, fisiologicamente, la tua mente lavorerà per dimenticare il dolore… è la natura umana.
    Un abbraccio.

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  6. Accettare razionalmente una cosa è un conto, interiorizzarla e farla propria è un altro. A questo serve lo psicologo. Qualcuno ha già detto di non contare troppo sulla speranza. Aggiungo che la religione e la religiosità non ti condurranno lontano. Potresti persino trovare qualche bigotto/a che ti dirà che scomodare Dio per una storia d’amore è abbastanza presuntuoso. Io pragmaticamente preferisco dirti che percorrere quei due palmi che ci sono tra testa e cuore richiederà del tempo. Ma poi le cose succedono. C’è un altro blog che parla di una storia finita. Finita dopo circa vent’anni di matrimonio. E oggi per la prima volta ho visto un post positivo. Parla di un uomo che è entrato nella sua vita e che la fa star bene. Guardati attorno.

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  7. Lascia stare Dio che non è mai servito a nessuno, disegni: pf, siamo noi a decidere.

    Questa cosa del piagnucolarti addosso perché hai 30 anni deve finire.

    Capisco il dolore di lasciarsi, che ti manchi quello stronzo etc, ma se continui a gnolare sui 30 anni sembrano più capricci che altro.

    Susu, forza a coraggio che il dolore passa e qualcuno giusto per te lo troverai, non preoccuparti

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  8. Senti, te lo dimenticherai, non c’è alcun dubbio. Il tempo è il tuo più grande alleato, è una medicina che cancella tutto. Alla fine rimarrà un segno, quello si non lo potrà cancellare nemmeno il tempo, ma sarà lieve, sarà come una piccola cicatrice, sarà esperienza e quella serve sempre.
    Ora reagisci, esci con le tue amiche, fatti dei regali, fregatene se hai trent’anni (che non sono niente): non ti rendi conto di quanta gente c’è là fuori che ti aspetta, di quante avventure (non intendo solo amorose) ti attendono, di quanta gioia ti aspetta e di quanti altri dolori sarà cosparso il tuo cammino, ma questa è la vita e tu lo sai.
    Prendi FS, le sue foto, i suoi regali, i suoi ricordi e gettali alle spalle.
    Da oggi inizia una nuova vita, e sarà stupenda!

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  9. A dimenticarlo non lo dimenticherai e quì vado contro a quanto scritto da altri, ma cambieranno le emozioni associate al suo ricordo!
    Concordo invece con quanto scritto da altri: non piagnucolarti addosso perché hai trent’anni. E non farmi sentire vecchia che io tra qualche mese faccio trent’anni anche io, tren’tanni in fondo sono meglio che trentacinque, no?
    Lui ha fatto una scelta: te che fai, ti vuoi mostrare piagnucolosa e sconfitta mentre lui se la spassa?? Cammina a testa alta, truccati, vestiti bene, cura il tuo corpo, trova qualcosa di divertente da fare, fatti le meches ai capelli che non avresti mai pensato di poter fare, leggi qualche libro in più, se vedi che ne hai bisogno vai anche da una psicologa ma ricorda che dipende da TE: se da parte tua non c’è uno stimolo positivo a guardare oltre la psicologa non può aiutarti tanto.

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  10. Ha ragione Giovanna. Parrucchiera, cinema, psciologoca, blog, lettura…cerca le cose che ti fanno stare bene e falle. Non è facile ed il pensiero di FS(e in questo caso quoto Max per la versione itegrale del nomignolo) ogni tanto verrà fuori ma cerca di distrarti. Star casa a far nulla o a pensare che hai 30 anni e mamma mia ormai sei da buttare….MA STIAMO SCHERZANDO???!!! sì certo, avevi i tuoi progetti ed i tuoi sogni ma quello che è successo non vuol dire che tu non possa darti nuovi obiettivi che siano soprattutto tuoi!!! poi vedrai che incontrerai qualcuno e magari ne farà parte ma ricorda che la felicità è solo tua e sei tu che la devi cercare in te , in quello che fai, in quello che vuoi essere. Gli altri sono solo la ciliegina sulla torta!

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