Say Geronimo

Dunque stamattina non riuscivo a dormire, ho aperto la finestra e c’era talmente tanta nebbia che sembrava che avessi montato le tende fuori dalla finestra. Ma questo è il tempo che ci è toccato.  E quindi ho preso, mi sono vestita, ho messo le cuffiette e sono andata a fare una passeggiata nel bianco. E nella playlist c’era pure Geronimo.

Well we rushed it,
Moving away too fast
That we crushed it,
But it’s in the past
We can make this leap,
Through the curtains of the waterfall

So say Geronimo!

Can you feel my love?

Quando la ascoltavo a Settembre mentre aspettavo l’esito della pausa di riflessione di FS, pensavo che il nostro fosse solo un salto da fare, che se lui avesse sentito il mio amore (can you feel my love?), allora avremmo potuto saltare insieme, perchè eravamo in due, e anche se lui poteva essere spaventato dalle nuove responsabilità, sarebbe stato tutto condiviso. Quindi aspettavo, fiduciosa. Sicura che:

So it’s here I stand,
As a broken man,
But I’ve found my friend,
At the curtains of the waterfall

Now I’m falling down,
Through the crashing sound
And you’ve come around,
At the curtains of the waterfall

And you rushed to me,
And it sets us free
So I fall to my knees,

(At the curtains of the waterfall)

So say Geronimo!

Ma lui Geronimo non l’ha detto anzi l’ha detto ma è saltato dall’altra parte, malgrado il mio amore.

E allora nella mail al mio rientro dalla mia passeggiata nel bianco trovo scritto da una persona fidata misuratissima e mai giudicante, che ha assistito impotente alla trasformazione del mio exfuturomarito:

questa deriva da due soldi che lo trattiene in una fase disdicevole per un “uomo” di 30 anni, che campa pretesti insospettabili per dire no a quanto di bello, di buono la vita gli stava regalando, in cambio di due straccetti di illusione e di superficialità indicibilmente adolescenziale.  Lo lasciamo, Cat, ai suoi sogni, alle sue fantasie, alle sue dilazioni ipocrite, al suo lavoro, guai se no.Non è un giudizio, che non spetta a nessuno ma devi prendere atto e lasciare andare, mollare la presa.

Il senso del resto della mail è che sono io che devo dire Geronimo e saltare.

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8 thoughts on “Say Geronimo

  1. Quando qualcuno rinuncia al bello per perseguire due illusioni, è puro egoismo. mi son fatta mentalmente, qualche giorno fa, un discorso da fare ad un’amica che ha lasciato il fidanzato storico per delle illusioni. avrei voluto dirle che l’amore non è la serata in discoteca, ma appena la vedo le faccio il cazziatone. che Geronimo mi prenda a frecciate!

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    • magari non servirà a nulla ma secondo me siamo tutti responsabili delle persone che incontriamo nel nostro cammino. e abbiamo il dovere di dir loro che sbagliano se stanno sbagliando, o per lo meno di aiutarli a riflettere. in un mondo in cui si tende all’individualismo, siamo piu portati ad anteporre la fruizione immediata di piaceri con felicità annessa piuttosto che ricucire qualcosa di prezioso che abbiamo in mano. magari la tua amica non cambierà idea, ma considererà la portata delle sue azioni e starà attenta a non ferire più del dovuto se è convinta della sua scelta. non so quanti anni abbia la tua amica nè da quanti anni stavano insieme. ma ogni tanto mi dico: tutta questa facilità nelle relazioni ci favorisce davvero? la leggerezza con cui possiamo lasciare una persona perchè richiede impegno è davvero più appagante della difficile presa di responsabilità nei confronti dell’altro?

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      • personalmente credo che abbia sbagliato se i motivi da lei assunti siano davvero riconducibili al fatto che il fidanzato era pantofolaio piuttosto che girovago. io ad esempio sto da anni con una persona a cui voglio davvero bene, per cui ho rinunciato a tanto e di cui non me ne pento. ho fatto di tutto per avere un ragazzo della mia portata ed accetto ogni difetto, tra cui il fatto che, ad esempio, non mi porti ai veglioni ma che l’indomani mi porti in giro da tutt’altra parte, come mi in montagna, o da qualche amico che ha appositamente aperto la pizzeria per noi due.
        credo che più che individualismo si possa parlare di egoismo. in fondo in un rapporto di coppia serve ben altro di una serata in disco o un aperitivo con amici. serve complicità, affetto, rispetto per l’uno e l’altra, a prescindere dalle esigenze extra. certo le uscite ci vogliono, per carità, ma comparando situazioni, sarebbe più giusto lasciare un partner perchè violento, traditore o falso, quanto lasciarne uno che, pur ricolmandoti di rispetto, fiducia e stima, preferisca una giornata al mare con la fidanzata anzichè una rimpatriata con amici. non trovi?

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