l’amore tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta

Io non sapevo cosa mi avrebbe portato aprire questo blog. Tra le cose che non mi aspettavo ci sono state le mail, che sono arrivate silenziosamente, che hanno riaperto e sanato ferite. Mie ed altrui. Non mi prendo il merito ma so che anche solo trovare qualcuno che ti legga/ascolti è già un sollievo e io sento di dover essere di sollievo per molti, perchè molti lo sono stati per me. Ci provo non da psicologa, ma da esperienziante, se così si può dire, da persona che può condividere. Principalmente ascolto, rincuoro e tento di infondere fiducia. E lo faccio sinceramente. Poi quando si entra nei dettagli di episodi di vita vissuta, di bilanci quasi economici di relazione, io alzo le mani.

Ma ci sono cose, poi, che di rimando vorrei ri-condividere in maniera più ampia non per un insano desiderio voyeur (nessuno sa chi sono, cosa scrivo) ma affinchè  se qualcuno incappa qui per caso, o per scelta, possa trovare tracce di un cammino, a più voci, verso una “rinascita”, un cammino di vita, difficile ma percorribile, fatto di ipotesi che a volte vengono confutate ed altre confermate perchè abbiamo solo 30 anni. O meglio io ora ne ho, da poco 31.

Ecco l’ultima domanda di un amico:

una cosa che mi sto trovando a pensare è: ora voglio comunque tornare ad amare ok, e amerò diversamente ok (come dicevo nella mail prima), ma la spensieratezza e purezza di quel sentimento, la prossima volta, ritorneranno? o sarà a più basso tenore? o starà a noi cercare di “portarlo su”?
dato che tu sei più avanti di me in questo cammino magari puoi passarmi un po’ della tua esperienza
La mia risposta:
Ho riflettuto molto sulla tua domanda, sull’intensità dell’amore (ho letto la tua mail qualche giorno fa). All’inizio pensavo di scriverti che non c’è una risposta, perchè la nostra intensità di amare dipende da momenti, da esperienze di vita e quindi potresti amare di più o di meno e che sarà la vita, con le sue pieghe imperscrutabili a deciderlo. Ma poi ho cambiato idea. E ho pensato alla natura dell’amore. L’amore è infinito. Non può essere più o meno infinito, tu che sei un ingegnere confermerai, credo. Quindi quando amerai davvero, sarà infinito di nuovo. E ti perderai di nuovo. E spero, mi perderò anche io un giorno in questo Amore, di nuovo. 
Perchè l’Amore per me è quello che descrive S.Paolo. Le indicazioni per la lettura del testo che segue sono di leggere la parola carità come “Amore” perchè così andrebbe intesa (è l’inno all’amore cristiano) e tradotta
La carità è paziente, è benigna la carità; non è invidiosa la carità, non si vanta, non si gonfia,
non manca di rispetto, non cerca il suo interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, non gode dell’ingiustizia, ma si compiace della verità. Tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta. La carità non avrà mai fine.

 

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