cominciamo dall’inizio

2. giugno. 2016

sono super agitata. agitatissima. mi vesto, mi svesto, mi rivesto. mi guardo allo specchio e mi chiedo se le zampe di gallina che vedo attorno agli occhi siano evidenti, sorrido, non sorrido. mi chiedo esattamente quando siano venute fuori. leila dice che sono segni di espressione, non sono rughe. io le vedo. “cat, ti danno tutti meno della tua età”. io non ci credo, una mi ha chiamato signora ieri in un negozio. penso a jennifer che è giovane, stupida ma giovane e non propriamente brutta. Volgare ma non brutta, bellina. e lei sicuramente le rughe sotto gli occhi non le ha. andandosente FS mi ha lasciato le insicurezze che avevo e le ha moltiplicate.

ci troviamo in un locale in centro. lui è leggermente ingrassato, vorrei dire che è diventato più brutto ma la verità è che è splendido. ha dei capelli lucenti, il ciuffo all’indietro, gli occhiali da sole, una camicia firmata azzurra e dei pantaloni beige. I suoi occhi sembrano ancora più azzurri. Mi vede arrivare, sorride, mi saluta, si alza, mi abbraccia, sento il profumo e mando giù un groppo alla gola.

ho gli occhi lucidi quando iniziamo a parlare. vorrei dirvi di no. ma li ho. lui mi prende la mano e mi dice che anche per lui è una grande emozione. una frase da film di quarta categoria. e poi inizia a parlare. e mi racconta quello che gli è successo, e quello che gli è successo si mescola con quello che ci è successo e con quello che mi è successo.

e io sento tutti i ricordi che si attorcigliano nel cuore, gli scatoloni, il mio trasloco, le mie notti insonni, i disperati tentativi di riconciliarmi con FS, ma anche i momenti felici che abbiamo passato insieme… e vacillo. perchè vorrei dire anche che non ho vacillato, ma ho vacillato eccome. perchè le ragioni del cuore non sono quelle della ragione.

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2 thoughts on “cominciamo dall’inizio

  1. Immagino il fastidio della sensazione di vacillare: la paura di perdersi, il conflitto dovrei/vorrei, la paura di deludere gli altri e te stessa. ma non sentirti ne in colpa, ne giudicata, tutti quanti vacillano quando hanno di fronte la vita che avrebbero volute vivere! poi magari sappiamo che e’ stato meglio cosi, che sei anche felice… ma cuore e cervello a volte vanno in due sensi opposti!
    Aspetto col fiato sospeso la seconda puntata del racconto
    intanto ti abbraccio forte!

    Mi piace

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