COSE CHE POSSIAMO CAMBIARE

« Dio, concedimi la serenità di accettare le cose che non posso cambiare,
il coraggio di cambiare le cose che posso,
e la saggezza per conoscere la differenza. »

mentre ascolto il discorso di FS e guardo i suoi occhi, che sembrano sinceri (ma non posso dirlo con certezza) penso che anche se volessi tornare con lui non ci sarebbe possibilità. Il fatto che lei sia incinta è tra le cose che NON posso cambiare…

Gli chiedo quindi:

“E ora perchè sei qui? vuoi che ti racconti io come ho passato questi due anni?”

“Lo so Cat”

“No non lo sai. Non hai MAI chiesto a nessuno come stavo”

“Questo non puoi saperlo”

“Bene, dimmi a chi l’hai chiesto. Non  è un processo, voglio solo che se diciamo di volerci dire davvero la verità dobbiamo mantenere la linea della sincerità. Non esistono cose un po’ vere. Se tu mi avessi amata davvero, allora mi avresti cercata. E se ti fosse mancato il coraggio di cercarmi, ti saresti premurato per sapere come stavo. E allora dimmi, a chi hai chiesto?”

Lui sospira.

Eh già era proprio davvero innamorato.

Avevo il cuore in gola, gli occhi che bruciavano.

“Cosa facciamo qui? Perchè sei qui?

“Cat ho sbagliato con te. Tutto, non dall’inizio ma da un certo punto e fino alla fine. Ora sono qui a chiederti di perdonarmi.”

“e il bambino?”

“Cat, io non lo so… lo manterrò, gli vorrò bene, ma non voglio una famiglia con Jennifer”

“Uh non credo tu abbia molte opzioni”

“E’ vero. Ma non voglio stare con lei, non la vedo al mio fianco. Non è la donna della mia vita”

“Perchè è incinta?”

“Non essere ingiusta. Io non voglio lei punto. Voglio te, voglio riprendere da dove abbiamo lasciato, vero ci saranno altre cose da affrontare, ma ti prometto che non ci sarà  revisione dei miei sentimenti, perchè ti amo. E non riuscivo a dormire stanotte perchè pensavo che se mi avessi detto di sì, se davvero mi avessi detto di sì, mi sarebbe scoppiato il cuore. Perchè so, finalmente so che sei tu la persona che voglio accanto, la persona con cui svegliarmi la mattina, la persona con cui passare la mia vita. E so che ti ho fatto soffrire, so che non ti fidi, so che non merito nemmeno la tua fiducia e che magari davvero desideri vendicarti ma ti assicuro che quello che ti sto dicendo è vero, non ho nessun dubbio, nessuna nuvola.  Ho capito, Cat, sono cresciuto, magari ci ho messo più del dovuto ma sono maturato, e mi sento pronto, al 100% anzi non vedo l’ora. Puoi fidarti e affidarti, io sono qui per te.”

Ha detto proprio così “fidarti e affidarti” il resto più o meno sono le sue parole. E ha allungato una piccola scatoletta azzurra con un anellino fino dentro… “dove eravamo rimasti”, scritto all’interno della scatola. Nel frattempo io non avevo detto una parola. Vedo l’anello e mi sciolgo. Lui mi guarda, sorride, sembra sereno.

Respiro e gli dico.

“Ho sperato che tu tornassi per giorni. Ho pregato. E poi ho smesso. A differenza tua ho sempre chiesto come stavi. Non per controllarti ma per farmi un’idea di come si poteva stare dopo essersi lasciati dopo sei anni di fidanzamento. Le tue foto su facebook illustravano poi i racconti. Non pensarmi una stalker, una volta appurato che tu stavi benone, che avevi trovato iltuo posto nel mondo teen ho smesso di chiedere qualsiasi cosa. Per me non c’era speranza. Ho ancora tantissime domande aperte su come sono finite le cose tra noi, e anche se il tuo racconto di oggi le colma in parte, ci sono ancora delle questioni che non riesco a risolvere. Come hai potuto ingannarmi? Lasciarmi in quella maniera indegna dirmi che era “un anno che pensavi di lasciarmi ma non sapevi come dirmelo?” Era necessario, mi sono chiesta, aggiungere dolore al dolore?” Lui mi interrompe ma non lo lascio. “E ora vieni qui, con un bambino nella pancia di un’altra, un anello di Tiffany per me e le migliori intenzioni. E se ti dico di no cosa succede?”

“Lo rispetto”. Lo vedo inquieto. “Basta che non sia una vendetta”

“Non hai capito nulla di me. Non sono mai stata vendicativa. No, non c’entra nulla la vendetta. Io non posso stare con te perchè non posso caricarmi sulle spalle l’infelicità di almeno un’altra persona, che è il TUO bambino. TU sei andato a letto con Jennifer, anche se dici che volevi ME, tu andavi a letto con LEI. E ora se davvero hai capito dove hai sbagliato con ME, rimedia. E siccome non puoi rimediare con me perchè le cose hanno preso per TUA volontà pieghe inaspettate che impediscono un ritordo, puoi rimediare con LEI. Quindi ti prego, vai a casa sua, portati dietro questo anello e dille che vuoi prenderti le tue responsabilità, che non sarà facile, ma che devi dare una possibilità a questa famiglia”

AMEN

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8 thoughts on “COSE CHE POSSIAMO CAMBIARE

  1. Sei stata bravissima Caterina. E lo sei stata anche nel raccontarci questa storia: ti giuro che l’ho letta con estrema frenesia, perché ero troppo ansioso di sapere se gli avresti dato la risposta che meritava. Ormai un po’ ci conosciamo, e quindi avevo pochi dubbi che tu avresti fatto la cosa giusta: e infatti non mi hai deluso. 🙂

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  2. MA CHI SEIIIIII?!?!?!?!?
    Idolooooooooooo!

    Da una parte credo che si sarebbe merita una bella lezione… quella parte avrebbe voluto una vendetta con i fiocchi! c’erano tutte le carte per potergli dare una mazzata memorabile.
    Ma la vendetta non è onorevole ed è un boomerang.

    Sai, la cosa inquietante è che si reputi maturo, cresciuto….

    Probabilmente si è solo reso conto che J non gli può più garantire la leggerezza che gli offriva prima..
    E così, l’uomo maturo, volta le spalle alla SUA creatura per tornare nella (presunta) stabilità di prima….

    In fondo, avrà pensato, é ben peggio spendere il proprio tempo con un pargoletto ed una sciacquetta che con una serissima e pallida donna che però può starmi accanto in questo momento così incasinato….

    così è tornato sui suoi passi, senza però rendersi conto che ormai, quello che c’era, non esiste più perchè lui l’ha distrutto….

    che sciocco (ma utilizzerei volentieri un elenco di altri aggettivi)…

    c’erano altri modi per far chiarezza sui suoi dubbi sentimentali. Due anni fa doveva agire diversamente.
    Questo è quello che accade agli uomi insicuri, immaturi…. proprio quelli che si credono infallibili, cadono in questo tranello.

    Tuttora, deve maturare… deve ancora crescere davvero..
    E solo la sofferenza potrà fargli fare questo passo.

    Ora punta vanti Cat. Dimentica tutto, dimentica lui.

    Lascialo con i suoi problemi, che non sono più tuoi.

    un abbraccio, grande donna!

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  3. Cara Cat, tu non mi conosci ma io ho conosciuto un po’ te e la tua storia, tramite il tuo blog. Sei stata di una determinazione sorprendente, nonostante il troppo amore ed il troppo dolore. E, credo, non potesse esserci epilogo più dignitoso di questo. Hai deciso tu questa volta. E hai deciso bene.

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