il mio viaggio di nozze – storie

Mi scrive G. la sua storia, non vuole consigli, vuole condividere, quindi eccola qui. un po’ riassunta ma se vi fa piacere posto l’originale. Lei ha già tolto i dati personali che la rendevano riconoscibile.

Ciao Cat, ti scrivo perchè ho letto il tuo blog e in parte mi sono riconosciuta. Dico in parte perchè io alla fine mi sono sposata con Francesco, il mio fidanzato da sei anni che prima del matrimonio aveva avuto tentennamenti. In realtà, sai, non erano grandi tentennamenti, lui semplicemente mi sembrava troppo occupato, io spesso, come tu hai scritto all’inizio gli chiedevo di considerare di cambiare lavoro, o rallentare i ritmi. Lui, infatti, attribuiva i suoi silenzi a preoccupazioni lavorative. Cat, io quando mi diceva così gli ho creduto, non sono andata a indagare oltre, non mi aveva mai dato modo di essere gelosa, anche se è davvero un bell’uomo. Le preparazioni del matrimonio mi hanno occupata moltissimo, molto meno lui; non perchè volessi accentrare tutto su di me ma perchè spesso ho cercato anche di alleggerirlo pensando che forse avesse bisogno anche dei suoi spazi e non passare da lavoro a ricerca organizzativa matrimoniale. Ho condiviso con lui comunque le scelte e quando dimostrava entusiasmo l’ho coinvolto. Ci siamo sposati in maggio con il sole. Abbiamo scelto una chiesetta in campagna, dove sono stata battezzata. C’erano fiori ovunque, amici e parenti sorridenti, lui era bellissimo e io mi sentivo nella favola che avevo sempre sognato. Partiamo per il viaggio di nozze due giorni dopo. Lui è rilassato, sorridente e io capisco che ho fatto bene ad essere paziente. A casa in quei due giorni, libero dal lavoro, non fa altro che baciarmi, che abbracciarmi. Io ritrovo il mio fidanzato-marito di un tempo (ah, stiamo insieme da 6 anni e viviamo insieme da 3). Poi partiamo. Ogni tanto ci sono telefonate dal lavoro, come al solito, ma abbiamo davanti 3 settimane e io paziento. Arriviamo in un’isola caraibica, il suo telefono non funziona più. Mi chiede quindi di lasciare il numero di cellulare al suo capo per una telefonata che, mi promette sarà l’ultima! io dico “okay”. Nel frattempo il suo telefono ricomincia a funzionare. Il capo, come promesso lo chiama al mio telefono, lui risponde, si allontana e lo sento dal bagno parlare di numeri e altre cose noiose. Io mi infilo nella vasca… e in quel momento suona il suo telefono. Io voglio dirgli che finalmente il suo telefono funziona esco dalla vasca e vedo il nome e cognome del suo capo. Contemporaneamente lo sento parlare al telefono con lo stesso. Mi raggelo. Cosa avrei dovuto fare? Nulla? Io non ho mai controllato nessuno, Cat. E sono d’accordo quando i commentatori del tuo blog dicevano che è sbagliato scrutare negli affari degli altri. Ma quando abbiamo la certezza che ci sia una bugia di fondo, allora abbiamo anche il dovere di farlo, per noi. Ho fatto cadere la chiamata, poi ho aperto la chat in cui c’erano dei messaggi inequivocabili. Francesco aveva salvato nel cellulare il nome della sua amante con il nome del suo capo. Così, nel caso in cui l’avessi visto squillare…. gli ultimi due messaggi erano “tesoro, non so quanto potrò chiamarti da qui, capisci, perchè sono sempre con lei ma quando torno ci rifacciamo… faccio del mio meglio per avere un minuto”-inviato il giorno della partenza- “so che non ti dovrei scrivere, ma mi avevi detto che mi chiamavi, impazzisco a saperti lì con lei…mi manchi sento ancora le tue dita tra le mie gambe”. Cat, io lo so a memoria quel messaggio. Mi sono alzata dalla vasca e ho vomitato. So che non è carina come immagine, ma io ho proprio vomitato lì, sul tappeto bianco del bagno della nostra suite. Poi ho chiuso a chiave la porta. Di là sentivo Francesco che parlava di numeri. Ho chiamato l’agenzia e ho prenotato un transfert. Poi mi sono data il beneficio del dubbio ” e se fosse una mitomane?” così ho ripreso il telefono di francesco e sono andata indietro con i messaggi. Niente cose così esplicite, ma erano tutti appuntamenti, l’ultimo il giorno prima del nostro matrimonio. Ho mandato uno screenshot alla mia mail. Nel frattempo Francesco riattaccava. Mi chiamava dal bagno e io non sapevo che dire, mi sento malissimo, “vorrei che qualcuno mi abbracciasse che mi dicesse che va tutto bene, che ho equivocato, che sono una sciocca. Vorrei che fosse lui”. Lui ha iniziato a chiamare forte, poi a bussare, era preoccupato che stessi male. Io ho appallottolato il tappeto e aperto la porta. Ero sconvolta, lui non so quando abbia capito. Inizialmente pensava che stessi male, mi ha fatta stendere a letto, mi girava tutto. Ha chiamato il numero delle emergenze, io avevo ricominciato a vomitare. Quando è arrivato il dottore io non avevo ancora detto una parola, lui dice che ho avuto un abbassamento di pressione e mi fa un’iniezione. Io mi sento così debole, ma con la puntura mi sento meglio. Francesco insiste per andare in farmacia a prendere delle vitamine. Io accetto, lui esce e io me ne vado. Me ne vado copiando il messaggio su un foglio del resort. Non riesco a rifare la valigia, lascio quasi tutto lì, prendo una borsa e me ne vado. Il viaggio di rientro è stato un incubo, non sapevo dove andare, come ripresentarmi a casa dai miei genitori, c’era in me oltre al dolore un senso di vergogna e di colpa. Colpa per cosa? Per essermi sposata? Per non aver capito? Non lo so. Ma dopo 9 giorni dal nostro matrimonio io tornavo a casa da sola. Poi è arrivato giugno, poi luglio, poi agosto. E in questi mesi si sono susseguite centinaia di chiamate, fiori e regali che sono stati rispediti al mittente. Cat, vorrei dirti che mi sono sbagliata sul tradimento, ma una di queste chiamate era proprio di lei. Che mi diceva che loro avevano molta chimica ma che non le interessava nulla farsi una storia con mio marito, “una storia seria, intendo”, perchè lei tra l’altro ha 24 anni e si sta trasferendo in Francia, si sono solo divertiti. Fino al giorno prima del mio matrimonio.

Annunci

9 thoughts on “il mio viaggio di nozze – storie

  1. Mi si è raggelato il sangue nelle vene. L’idea di essere toccata dalle stesse mani che precedentemente hanno toccato un’altra mi fa davvero schifo. perchè tutta questa ipocrisia? Vuoi farti una storia, un’avventura, bene! Se il partner non è d’accordo alle relazioni aperte molla tutto e fatti le tue storie senza rovinare l’anima alla gente. E’ troppo facile avere la botte piena e la moglie ubriaca.

    Mi piace

  2. Non ci sono parole. Non so immaginare quale convinzione possa spingere una persona, senza distinzioni di genere, a dichiarare “nella buona e nella cattiva sorte” mentre consapevolmente si comporta come il più libero dei pensatori*
    Ma ancora più schifo mi fa l’altra: la telefonata perché?, per lavarsi la coscienza?, o per affidarlo ad amorevoli cure ora che io me ne vado. Un regalo d’addio a chi: all’amante o alla (immagino sulla strada per diventare ex) moglie?
    Tra quei due il più pulito ha la rogna.
    Auguro all’autrice della mail serenità. E poi un altro amore.
    *chiaramente pensatori è un eufemismo.

    Mi piace

  3. Coraggio donne, per quanto una storia del genere possa lasciare una ferita enorme la verità è che si sopravvive, a fatica subito, poi un giorno per volta un pochino meglio, fino a riprendersi se stesse. E tu sei il migliore degli esempi Cat.
    Una cosa che mi dà veramente fastidio è la mancanza di un minimo di solidarietà femminile, possibile che non ci si debba mai mettere nei panni degli altri? La trovò una cosa molto triste

    Mi piace

  4. Il 17 Novembre 2015 lasciavo un commento alla presentazione di Cat, proprio con la mia storia, molto simile a questa appena letta. Io l’ho scoperto dopo poco piu’ di un mese…Mi ricordo benissimo tutte quelle sensazioni e giustificazioni: “lui e’ occupato con il lavoro”, “penso io ai preparativi, ma una volta coinvolto e’ sempre entusiasta”, “l’affettuosita’ una volta celebrato il matrimonio e lui libero dal lavoro per il viaggio di nozze” e infine….quella sensazione di confusione totale, nausea e stordimento quando ti ritrovi quelle parole scritte sul suo cellulare. Non me lo scordero’ mai…penso che quella sensazione rimarra’ con me ogni volta che il pensiero volera’ a quel giorno… Il dolore e’ stato tanto, anzi tantissimo e ogni tanto qualche lacrima scende ancora. Sono passati solo dieci mesi da quel giorno e probabilmente avro’ ancora bisogno di tempo…Ma ce la facciamo a riprendere in mano le redini delle nostre vite e forse, un giorno, chissa’…riusciremo di nuovo a fidarci (a me sembra ancora impossibile, ma voglio disperatamente crederci!)

    Mi piace

    • Franca, grazie per il tuo commento. Certo che ce la farai, che ce la faremo. Leggere storie simili rende le nostre più normali, ci dà la forza di dire “va beh è stato duro, terribile, ma sono ancora qui, ho ancora la mia Vita e devo andare avanti, non perchè mi dicono di farlo, ma perchè VOGLIO farlo, perchè nulla è perduto e non dobbiamo temere i momenti difficili perchè il meglio deve ancora venire”. Vi abbraccio

      Mi piace

  5. Io quello che mi chiedo è: come si fa a non pensarci più?
    quando l’uomo con cui dovevi condividere la tua vita intera (marito o fidanzato) si comporta come un maiale e poi ti lascia (o hai la forza di lasciarlo tu) se ne va per sempre… Ma i pensieri continui e la mancanza sono ancora lì. Perché nonostante il suo comportamento e sapendo che faccio male, mi manca ancora.
    E lui lo vedi che se diverte, li piace la sua vita di single, è passato altro.
    Io vorrei che non me ne fregasse più nulla ma ormai non è ancora il caso e mi vergogno e sono triste e mi da rabbia, tutto allo stesso tempo.
    Dopo quasi otto mesi ancora mi prende tutta questa energia.
    Dispero…

    Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...