Cosa vogliamo – o voliamo

Giacomo è nella mia vita di nuovo.

Non ero pronta l’anno scorso.

Ero inquieta.

C’erano cose da chiudere, ferite, scatole e finestre nel cuore.

Giacomo è qui, che legge sul divano mentre io scrivo.

Non sa cosa scrivo, non sa nulla del mio blog, ma sa abbastanza del mio cuore. Giacomo non è mai uscito dalla mia vita. Abbiamo iniziato una relazione, ci siamo allontanati ma siamo rimasti amici.

Poi una sera è venuto a casa mia e si è messo sul divano con me a leggere un libro che mi aveva regalato un’amica spagnola. Il libro si chiama Inés Azul, parla di amicizia, di perdita, di voli. Non so cosa sia successo quella sera di Novembre, ma io l’ho visto lì, Giacomo, con gli occhi attenti, con un sorriso sincero e la voce calda. Mi sono sentita, dopo tanto tanto tanto tempo… a casa…

E allora ho lasciato perdere dubbi, lacrime, resistenze.

E tutto  mi è sembrato più piccolo, insignificante di fronte a quello che sentivo di nuovo. O che sentivo per la prima volta. O che non sapevo di sentire.

E Giacomo è rimasto, ha avuto la pazienza del Piccolo Principe con la rosa, mi piace pensarla così. Ovviamente non gliel’ho detto. Ho sempre pensato che ero più simile alla volpe del piccolo principe, quella che aspetta l’arrivo del principe, inquieta. Invece a sorpresa, la mia vita mi fa a mio malgrado rosa. A mio malgrado perchè ho sempre pensato che la rosa del piccolo principe fosse inutilmente antipatica, con tutte quelle arie, con tutte quelle spine.

Eppure io con Giacomo sono stata così, piena di spine. Spine per tutto il rancore che ho avuto nei confronti del mondo, spine nei confronti di qualsiasi invasore esterno. Io credevo di stare cercando di andare avanti, di trovare qualcuno per me. Invece io non facevo altro che alzare muri, con i miei dubbi, le mie resistenze, che altro non erano debolezze, paura che qualcuno potesse in qualche modo minacciarmi, alleggerirmi delle zavorre a cui ero legata.

E Giacomo ha atteso.

E al momento giusto ha sciolto le resistenze, aperto i miei pugni, sciolto i cavi che mi legavano a terra… e mi ha permesso di volare, come Inés, che ha sofferto, ora lo capisco finalmente quel libro, ma che vola. Vola lo stesso.

librosines2

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2 thoughts on “Cosa vogliamo – o voliamo

  1. Sono davvero felice per te. E mi viene da farti, d’istinto, alcune domande alle quali non ho risposta, per ora. Quando si ricomincia – davvero -, quando succede di nuovo, si riesce a vedere la progettualita’? Immagini ancora di sposarti con lui? E un’altra cosa: ho appena discusso con una conoscente del fatto che, secondo lei, non trovero’mai nessun altro perche’ io non amo uscire di sera, frequentare locali, ecc. Sono piu’da palestra, aperitivo, e non e’una questione d’eta’, ero cosi’anche a 25 anni. Che ne pensi?

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