Di dove e come

Sono davvero felice per te. E mi viene da farti, d’istinto, alcune domande alle quali non ho risposta, per ora. Quando si ricomincia – davvero -, quando succede di nuovo, si riesce a vedere la progettualita’? Immagini ancora di sposarti con lui? E un’altra cosa: ho appena discusso con una conoscente del fatto che, secondo lei, non trovero’mai nessun altro perche’ io non amo uscire di sera, frequentare locali, ecc. Sono piu’da palestra, aperitivo, e non e’una questione d’eta’, ero cosi’anche a 25 anni. Che ne pensi? JPP

Ecco, io non ho soluzioni definitive, ma sono piena di tentativi. Non di trovare qualcuno, ma di trovare prima di tutto me. Nell’ultimo anno ho scritto poco della mia vita, di quello che stavo facendo, ma ecco cosa ho fatto per andare avanti, cosa ha  funzionato e cosa no. Avevo passato 6 anni centrati su FS, tutte le mie scelte erano state in sua funzione e dedicavo a me solo il tempo libero rimanente. La prima cosa da fare quindi è stata riprogettare il tempo libero.

  1. Sport: A me la palestra non piace molto, vado a correre più per obbligo autoimposto che per piacere. Ho però ricominciato a sciare in inverno, mi sono iscritta a uno sciclub, ho conosciuto persone simpatiche e passato del tempo all’aria aperta.
  2. Hobby: ho provato varie cose per tenermi occupata. Scarsi risultati. Adoro leggere, ma per molti mesi non riuscivo a concentrarmi.
  3. Volontariato: quello sì è servito. Oltre ad avere la possibilità di conoscere persone e stili di vita, di fare del BENE, è stata un’esperienza che mi ha permesso di relativizzare. Nello specifico ho collaborato per un anno settimanalmente come insegnante di italiano per donne immigrate ed ora collaboro con frequenza bisettimanale come jolly, faccio un po’ di tutto, quello che serve. Anche questo mi ha permesso di conoscere molte ragazze, donne ma anche uomini impegnati nel sociale.
  4. Viaggi: ho usato questo periodo per rivedere compagne di uni che non vedevo da tempo, amiche storiche che si sono trasferite in altri paesi. Ho detto “sono in crisi, mi sento persa, ho bisogno di aiuto” e ci sono state tantissime mani tese ad aiutarmi. Chi mi ha trascinata a un capodanno con sconosciuti, chi mi ha letteralmente prelevata da casa per portarmi un paio di giorni in campagna. In tutti i casi la parte più difficile è stata la partenza, ma poi si respira. Avevo risparmi da parte che avrei usato per il matrimonio e un po’ li ho usati per me, per i miei viaggi, sono stati un investimento.
  5. Corso di cucina: ho adorato il corso, tenuto da un professionista in una città vicina alla mia. Lì ho conosciuto un ragazzo con cui sono uscita un paio di volte, un avvocato gentile e simpatico, old fashioned che mi apriva la portiera della macchina. MA… che, tristemente, era sposato… con il lavoro.
  6. Cineforum: non ho conosciuto nessuno, andavo con un’amica, ma ho passato proprio delle belle serate
  7. Last but not least… LA PREGHIERA, se non avessi avuto la Fede sarebbe stato davvero difficile mettere i pezzi della mia vita al loro posto. A me ha permesso di dare un senso, di conoscermi meglio, e di affrontare un cammino… quello della guarigione.

Cose che io non ho sperimentato ma che hanno provato altre mie amiche single a 30 anni:

  1. LOCALI: Io non sono una da locali, non mi piace andare in discoteca, mi è sempre piaciuto poco. Ma ovviamente per chi li apprezza…
  2. TINDER: un’amica a Milano ha trovato marito. Io non l’ho provato solo per pigrizia, non per pregiudizi assoluti.
  3. VIAGGI AVVENTURA: un sogno nel cassetto. Ce ne sono per tutti i tipi di viaggiatori.

 

 

 

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13 thoughts on “Di dove e come

  1. Ti ringrazio di averci addirittura dedicato un post 🙂 Non ricordo piu esattamente quanto tempo sia passato per te, forse 2 anni? Per me ne e’passato uno e mezzo circa, e nel frattempo ho: trovato una comitiva iscrivendomi a scuola di ballo, perso una comitiva perche’tutti si sono fidanzati e sono poi spariti nell’etere, lasciato la scuola di ballo, letto molto, visto tutte le serie tv che avevo perso, volontariato lo facevo gia’prima, e infine…. HO CAMBIATO PAESE E LAVORO. Quindi nuovi colleghi e nuovi ambienti, ma CONTINUO ad essere quella a cui piace leggere piuttosto che uscire, soprattutto se parliamo di uscire la sera per locali anziche’uscire per andare a fare un brunch. Non e’che sono chiusa a casa, lavoro, faccio sport, vivo, ma la discussione si incentrava sul fatto che questa ragazza sostiene che non facendo vita mondana serale/notturna sia impossibile conoscere ragazzi, nello specifico. PS: Tinder l ho scaricato per gioco, usato 24 ore e cancellato in preda alla nausea. Non ce la posso fare, non fa per me!!

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    • a volte serve solo lasciare aperta la porta… non solo per la fede, ma anche per le relazioni. Nel senso che a volte siamo così preoccupati a “mantenere la posizione”, a proteggerci che non ci rendiamo conto che basterebbe un passo… o semplicemente riconoscere nel cuore qualcosa che non sapevamo di avere dentro.

      Tornando a Tinder e altri metodi… io non lo vorrei uno che è sempre in giro a locali. Quindi non ho cercato un fidanzato in un locale.
      La tua amica al posto di parlare di come gestire la tua vita, dovrebbe fare una delle seguenti cose: a. presentarti dei suoi amici b. preoccuparsi della propria esistenza.

      Il corso di ballo è stata una bellissima idea, prova qualche altro corso! Cosa ti piace fare? Come stai dopo un anno e mezzo? Fa ancora male?

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      • E’stata una bella idea che mi ha aiutata per due, tre mesi…ma anche un po’una bolla di sapone, che è presto esplosa. Da settembre vivo a Bruxelles, quindi sono stata impegnata i primi mesi per un corso di francese tutti i giorni… Ora sto cercando di ampliare un pò le attività, ma a parte sport e lettura e andare a provare posticini carini per brunch eccetera non ho specifici o particolari interessi, vedremo! Dopo un anno e mezzo… no, ha smesso di far male. Malinconia a volte, e rabbia. Quella sempre. Per tutti i miei piani distrutti e sogni infranti. E paura di non realizzarli mai più….

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  2. Che bello questo articolo/post ( come si definiscono?) : per chi come me si trova ancora in salita, all’inizio del cammino per il recupero di se stessi, sapere cosa e come avete fatto a rimettervi in piedi rassicura. Rassicura perche certe volte mi sento tanto goffa mentre faccio i miei primi passi da sola,ma mi sembra di aver un po’ percorso le stesse vostre strade.. nell’arco di questi 7 mesi ho:
    1) svuotato casa, tornata dai miei e uscita nuovamente di casa per andare a stare con una collega e amica
    2) iniziato un corso di salsa ( a me i latini son sempre piaciuti)
    3) ricominciato a fare nuoto e a seguire un corso di postura
    4) non ho rinunciato al concerto del mio gruppo preferito benché fosse all’estero e la cosa fosse appena successa
    5) ho preso le mie prime lezioni di sci
    6) sono andata in vacanza con gente semi sconosciuta e sono stata nelle famigerate discoteche: ok, non sono il tipo da musica House di adesso o da locali con cubiste, ma datemi che ne so un revival anni 60 o dance anni 90 e mi scateno.
    7) progetto di andare finalmente in Islanda perché cavolo avevo deciso di andarci per i miei 30 anni e perché dovrei rinunciare.
    8) lavoro molto e sto prendendo una specializzazione,ma vorrei fare del volontariato.
    9) vorrei prendere lezioni di canto
    10) riesco finalmente a vedere qualche film
    Senza distrarmi, ma leggere purtroppo mi manca molto.
    Che ne dite?

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    • Cleo, vai alla grande! Posso venire anch’io in Islanda? 🙂 Ce la faremo, io ne sono certa. Per me la parte piu’difficile non e’fare cose (vedi, ho provato i latini, poi li ho mollati – non perche’abbiano smesso di piacermi ma perche’la compagnia si e’un po’sfasciata e poi ho cambiato proprio luogo in cui vivo, mi sono addirittura trasferita andando a vivere nella citta’che sognavo da un po’ e in un altro Paese…) ma e’superare la forma mentis per la quale la mia vita era scritta. Avevo 28 anni e mezzo e mi vedevo sposata e mamma nel giro di un paio d’anni, mi sono ritrovata ad averne 30 e non avere la piu’pallida idea di cosa mi accadra’domani. Da una parte e’bellissimo e dall’altra terrificante, perche’temo GIORNO E NOTTE di non realizzare mai piu’il mio sogno di avere una famiglia mia. Eppure, che posso farci? Intanto mi dedico ad altro, ho cambiato carriera, sto cercando una stabilita’almeno lavorativa visto che in Italia ho accettato 10000 compromessi e ingoiato rospi solo per stare dov’era lui. Cerco di non pensarci, ma questa paura rimane per me lo scoglio piu’grande. Eppure sono convinta che un giorno sbroglieremo la matassa. 🙂

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  3. A chi lo dici. Ero già in ansia perché per specializzarmi dovevo posticipare la prima gravidanza. E per lui era pesante montare i battiscopa. Va beh. E ho 30 anni.
    Se il progetto di avere una famiglia é così importante nelle nostre vite, prima o poi arriverà.. non era solo legato alle convenzioni.. lo VOLEVAMO. Giusto?

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    • Io mi ripeto lo stesso: e’solo una questione di spostamento tempi, ma alla fine arriveranno, magari 5 anni dopo la mia tabella di marcia ma arriveranno… Speriamo 🙂 Ora specializzati e concentrati su quello! Io pero’continuo a detestare le discoteche e le uscite serali 😀

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    • se per lui era uno stress perfino il battiscopa, forse meglio che sia andata così. che avrebbe fatto di fronte a una famiglia? cmq stessa storia pure per me

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