divorziante a 30 anni

ricevo una lunga mail che ha come oggetto il mio titolo.

Cat, sto divorziando. Cioè letteralmente mi sto serparando per divorziare. Ho 31 anni. Mi sono sposata a 28. Si parla di divorzio lampo, il mio invece è stato un matrimonio lampo. Racconto in ordine cronologico quello che nel mio cuore è ancora un garbuglio. Ci sposiamo dopo 3 anni di fidanzamento con una cerimonia intima e desideratissima. Andiamo a vivere nella città in cui lui ha preso un incarico come ricercatore all’università. Io trovo un lavoro migliore del precedente nella stessa città. Adoro il mio lavoro: sono un’arredatrice e ho iniziato a collaborare anche con un’importante agenzia immobiliare. Ho iniziato ad avere quell’indipendenza economica che non ho mai avuto ed ero molto felice. Luca sembrava felice ed orgoglioso. Abbiamo iniziato a provare ad avere un figlio  poco più di un anno  fa. Qualcosa non andava, dopo 8 mesi ancora nulla. E allora abbiamo iniziato le analisi e altre analisi. Alla fine non avevamo nulla che non andasse, eravamo sani, giovani, forti e fertili. Gli spermatozoi di Luca leggermente pigri ma non dovevano essere un ostacolo. Eravamo sollevati. Nel frattempo arriva una promozione per me! Lui inizia a essere geloso o invidioso. Io lo rassicuro, annullo il mio abbonamento in palestra e passo tutto il tempo possibile con lui. Rimane il punto fermo della mia vita. Le acque si calmano, lui sembra di nuovo felice. A Settembre 2016 aveva preso un incarico di insegnamento all’università per due semestri. Alla fine di Dicembre stiamo preparando le valigie per andare alla casa in montagna dei suoi genitori. Io sto stirando le magliette. Lui entra in cucina sconvolto. Mi dice che mi deve parlare. Penso che sia successo qualcosa di gravissimo. Un incidente? Ha gli occhi spalancati, i capelli arruffati. Non lo riconosco. Lo guardo. “Se non parlo ora non ti parlerò più. MI sono innamorato di un’altra. Ci ho pensato tantissimo su come dirtelo, su come alleggerirti, io non sapevo. Non lo so come si fa. Io ci ho provato ma ho perso la testa. Domani me ne vado. Ecco l’ho detto” Io ho urlato. Io non urlo mai. Non ho urlato qualcosa. Era solo un urlo, che ha allertato mia sorella che abita vicino e che ha suonato il campanello. Luca è uscito appena lei è entrata. Abbiamo scoperto dopo che lui, 36 anni, si è invaghito di un’alunna di 18 del primo anno di università. Invaghito, o meglio innamorato. Lei vive in un appartamento universitario condiviso con altre ragazze. Una di queste, ironia della sorte, è figlia di una mia collega. Lei ha detto alla madre che mio marito le va a trovare la sera, con le birre, che è un figo, che ci si diverte un casino con lui. E io? Non ho nemmeno le forze per dirti come sto. Aiuto. Chiedo aiuto a te e a tutti quelli del blog. AIUTO.

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10 thoughts on “divorziante a 30 anni

  1. Io vorrei aiutare, ecco, lo vorrei da morire. Ma so che a questo punto le parole sono inutili e che un cuore che fa cosi male chiede tempo, tanto tempo per guarire. Ti abbraccio forte…

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  2. Non so che dire.
    Solo che capisco il tuo dolore, per un attimo mi sono immedesimata in te e sono tornata con la mente al mio inferno.
    Spero che tu possa sfogarti qui quando ne hai bisogno.

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  3. Merda… Terribile, questa cosa è davvero terribile. E perché una persona realizzata si faccia prendere da una diciottenne – che sarà anche in gambissima eh, per carità, ma di cosa stiamo parlando – le spiegazioni sono abbondanti e nemmeno difficili da trovare.
    Peccato che non servano ad alleviare il dolore. Cavolo, mi spiace tanto…

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      • O magari no, non saprei. Anche perché trovare il bandolo della responsabilità è dura: sbaglia chi cambia al costo di far feriti lungo la strada ma non vuole rassegnarsi ad una vita che li renderebbe – anche se per motivi futili – infelici, o chi si “immola” nonostante vacilli nella convinzione per le scelte già fatte?
        Io ovviamente la mia idea ce l’ho, cerco di vederla da tutti i punti di vista per curiosità. O dialettica.

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  4. Mi unisco all’abbraccio di tutte, perchè anche io ho ricevuto aiuto su questo blog. So che ogni parola è inutile, so che il dolore deve fare il suo corso. Sfogati, piangi e soffri, anche qua se vuoi. Troppo presto per darti consigli su come riprendere in mano la tua vita..per ora prenditi un po’ di tempo per crollare e vivere anche questa sofferenza fino in fondo. Ti abbraccio forte, se vuoi parlare puoi contattarmi volentieri (Caterina può darti il mio indirizzo mail privatamente).

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